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Qual è il tuo modo di fare previdenza? Punti tutto sul risparmio? Nel 2026, il risparmio DA SOLO non protegge.

In un contesto di incertezza come quello odierno, dove fattori macroscopici come guerre, cambiamento climatico, alterazione dei mercati, influiscono concretamente nella vita di ogni cittadino, la scelta di essere previdenti è istintiva e spontanea.

Sappiamo che gli italiani sono un popolo di risparmiatori: questa è la forma di previdenza più diffusa e radicata nella nostra cultura.
Per molti italiani, la percezione del rischio è forte, ma questo rischio non viene approfondito, poiché in maniera istintiva, si fa riferimento alla regola tramandata dalle generazioni precedenti per tutelarsi, la regola regina: “Metti da parte dei risparmi, che non si sa mai”. Questo è un pilastro della cultura italiana, una forma mentis corretta ma dai risvolti complessi.

Uno su tutti, è la derivante convinzione, purtroppo sbagliata, che il risparmio come singola forma di previdenza funzioni oggi come ieri.
A causa di questa falsa certezza, in Italia siamo nel bel mezzo di un paradosso culturale: il risparmiatore ha sempre in mente il concetto di rischio, che è alla base della sua strategia di accumulo. Ma non ha una idea molto chiara di quali siano queste minacce e di come possano essere affrontate, senza necessariamente ricorrere ai propri risparmi. E soprattutto: non ha idea di quanti risparmi servano.


Spesso si offre a se stessi la classica rassicurazione sulla tutela che verrà certamente fornita da INPS, Inail, casse previdenziali ecc …
Qui risulta ancora più difficile mostrare, da parte di noi consulenti, la situazione nuda e cruda, ma è corretto sottolineare che appoggiarsi a queste realtà oggi, significa affidarsi a un sistema in fortissimo affanno, non più in grado da tempo di garantire adeguate misure tutelative individuali.

Perché la mancata cultura assicurativa del singolo, si riflette sulla società intera.

Sono ancora troppo pochi gli italiani che hanno capito come attivare e consolidare una strategia assicurativa adeguata per proteggersi dai rischi più gravi, così come in realtà avviene nel resto d’Europa.
Il primo passo da fare per uscire da questo gap culturale, ottenendo per se stessi un orizzonte di vantaggi tutelativi più ampio, è quello di informarsi.

Il cittadino davanti al tema delle assicurazioni, si trasforma sempre in un consumatore diffidente: in realtà, il compito del settore assicurativo, è quello di trasformarlo in un risparmiatore sereno, consapevole che grazie alle giuste strategie, i rischi che possono colpire qualsiasi aspetto della sua persona e del suo modo di vivere, sono facilmente neutralizzabili.

In agenzia vogliamo informare e mostrare tutto ciò che possiamo fare per migliorare la qualità di vita con il modo giusto di fare previdenza: perché dopo l’informazione, viene la gestione consapevole dei rischi e questo, non ha davvero prezzo.


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