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La moglie del mio socio

Vorrei raccontarti cosa può accadere all’interno di un azienda a conduzione familiare nel caso in cui questa NON sia protetta con un’adeguata copertura assicurativa.

Prima di iniziare è bene tenere a mente una cosa fondamentale: le aziende sono fatte di persone

Punto.

Persone che hanno ( o almeno dovrebbero avere ) ruoli ben definiti e competenze specifiche all’interno dell’azienda stessa.

Per questo motivo proteggerle adeguatamente è di fondamentale importanza, non solo per le loro famiglie ma per l’esistenza dell’azienda stessa.

Per farti capire meglio cosa intendo, ti racconto una storia che ti aiuterà a entrare meglio nel discorso.

La storia di Tizio e Caio

Tizio e Caio sono due artigiani che gestiscono la “idraulica Snc” e come avrai capito dal nome, realizzano impianti idraulici.

L’azienda è composta, come la stragrande maggioranza delle piccole e medie imprese Italiane: Tizio e Caio, che svolgono il lavoro manuale, sono due soci al 50% dell’azienda.

Sono loro a svolgere tutto il lavoro manuale insieme ai loro due operai. Ma se tutti lavorano, in amministrazione chi ci sta?

In amministrazione ci sta la moglie di Caio, che lavora in quella che agli occhi della legge è una società – ma, di fatto, si tratta dell’azienda di famiglia.

Almeno lei la vede così. Un po’ diversamente da Tizio, con il quale i rapporti sono cordiali giusto per non far litigare continuamente i due soci

Fra loro non si sopportano troppo e fra le tante motivazioni ce n’è una in particolare: Lei è la seconda moglie di Caio, che in precedenza era sposato con la sorella di Tizio.

In pratica, come avrai capito, Tizio e Caio sono ex- cognati e Lei non è considerata esattamente coma una persona di famiglia da parte di Tizio.

Lei è stata assunta come amministrativa perché realmente brava, ma è inutile nascondere che sia li anche in quanto moglie di Caio. Ma questo nulla toglie alla sua capacità lavorativa.

Tornando all’azienda, ti dico che si tratta di un azienda sana, senza debiti e ben vista nel territorio.

Tutto liscio fino a quando un giorno, Caio, di rientro dal lavoro, viene coinvolto in un bruttissimo incidente stradale.

Dopo qualche giorno di terapia intensiva, il fisico di Caio cede per le troppe lesioni riportate, lasciando la sua famiglia e sua moglie nella totale disperazione.

La vita di Caio è spezzata e quella di sua moglie distrutta.

Ma la vita – anche se durissima per chi rimane – deve andare avanti. Così come non è possibile fermare il lavoro della “Idraulica snc”, che lentamente riprende la propria attività.

Anche Lei rientra al lavoro seppure, ovviamente, ne farebbe volentieri a meno.

Ma questo non è possibile: in quanto moglie di Caio, adesso è il nuovo socio di Tizio!

Si, hai capito bene, queste due persone che non si sopportavano e stavano in pace solo per non far litigare Tizio e Caio adesso sono a tutti gli effetti soci al 50%.

Il problema è che tutto il lavoro manuale ricade sulle spalle di Tizio, visto che lei è sempre stata la contabile della ditta.

Si viene a creare dunque questa nuova situazione:

  • Tizio e Lei sono soci alla pari
  • Tizio fa il lavoro – Lei fa i conti

Per una società che ha sempre contato sul lavoro di tutti e due i soci non è esattamente la stessa cosa.

Purtroppo quanto accaduto ha anche pesanti ripercussioni sul lavoro, e il primo problema che Tizio si trova ad affrontare è che quello di dover fare praticamente il lavoro che in precedenza era effettuato da due persone. Questo grava inevitabilmente sulla consegna dei lavori stessi e, di conseguenza, sui pagamenti.

Solo che il pagamento degli stipendi dei due operai e delle tasse di tutta l’azienda non aspettano niente e nessuno.

Qui nascono le prime discussioni di carattere economico perché per la prima volta la ditta si trova in difficoltà economica.

È anche la prima volta che Lei, non essendo più dipendente ma a tutti gli effetti l’imprenditore, si trova suo malgrado a fare sacrifici economici per pagare tasse e stipendi.

Tizio rivendica i suoi soldi per aver svolto tutto il lavoro insieme ai due operai. Lei rivendica senza mezzi termini le sue quote al 50%.

Una soluzione immediata sarebbe quella di chiudere qui la questione sciogliendo la società, ma non è così semplice. In caso di chiusura ci sarebbero da liquidare stipendi, tasse e fornitori per non aver arretrati e problemi con il fisco.

Altra soluzione sarebbe quella di far valutare la società e liquidare le quote di Lei per consentire il controllo da parte di Tizio e decidere eventualmente il da farsi con calma, magari inserendo nuovi soci.

Il problema è che la situazione che si è venuta a creare con ritardi nella consegna dei lavoro, slittando nei pagamenti e anche qualche commessa che è andata persa, non consente a Tizio di liquidare la nuova socia.

Ormai è un circolo vizioso:

  • Tizio rivendica i suiu soldi per il totale apporto di  lavoro manuale…
  • Lei rivendica i suoi soldi al 50% in qualità di socio dell’azienda…
  • Tizio vorrebbe mandarla via o chiudere la società ma non ha soldi per farlo…
  • Inizia nuovamente il ciclo…

Cosa avrebbero potuto fare di diverso per salvare l’azienda da questa estenuante situazione?

Si, perché qualcosa avrebbero potuto fare…

Per esempio, avrebbero potuto prevedere insieme con il loro assicuratore – con il quale hanno stipulato la polizza del capannone ( perché tu ce l’hai, vero? ) – questa situazione. In che modo?

É anche abbastanza semplice e poco costoso. Avrebbero potuto stipulare delle coperture in caso di infortunio, malattia o morte dei suoi due soci,  – UOMINI CHIAVE – con beneficiaria l’azienda stessa. Risultato?

Avrebbero così potuto far fronte alle difficoltà economiche che la perdita di uno degli uomini chiave causa inevitabilmente, dando la possibilità al socio rimasto di poter liquidare le quote a eventuali persone non desiderate, rimanendo così unico proprietario della sua azienda.

Questo avrebbe permesso di affrontare con serenità economica una simile disgrazia. Si, la serenità economica, perché è questo che compri con una polizza assicurativa.

Non stai prendendo un pezzo di carta da uno che i succhia il sangue, stai acquistando serenità economica per te e per le persone che ami per il resto dei tuoi giorni.

E in una situazione del genere, se non hai la polizza assicurativa, rischi di pentirti amaramente.

Poi finisce che la moglie del tuo socio diventa il tuo peggior nemico, quando avresti potuto risolvere la situazione in pochi giorni.

Per avere maggiori informazioni su come proteggere la tua azienda dagli imprevisti prenota una Consulenza.

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